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La giusta bevanda per un’idratazione su misura

L’acqua resta senza dubbio la colonna portante di una buona idratazione, soprattutto con l’arrivo della stagione calda, ma è importante sapere che non tutte le acque sono uguali e che ci sono alternative per mantenersi idratati con gusto e fantasia.

 

Prima regola: attenti ai falsi miti

Con l’arrivo della stagione calda sale la voglia di fare attività fisica e di stare all’aperto sotto il sole, ma le alte temperature e la sudorazione più marcata fanno salire anche il rischio di disidratazione soprattutto per alcune categorie più “sensibili” in questo senso, come gli anziani e i bambini più piccoli. Nei primi infatti lo stimolo della sete – che ci permette di reintegrare i liquidi persi prima che sia troppo tardi – non funziona più al meglio, mentre nei secondi le perdite d’acqua sono maggiori che negli adulti.

Gli esperti della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) raccomandano alle donne adulte di bere ogni giorno 2 litri di acqua, mentre per gli uomini adulti i litri diventano 2,5. Attenzione però: questa è un’indicazione generale, ma il reale fabbisogno può cambiare in base alla temperatura esterna o al tipo di attività che si svolge. È soprattutto una questione di reintegrare le perdite, che saranno più elevate se fuori fa caldo o se si pratica attività fisica intensa.

Ma quando si parla di acqua e di idratazione sono ancora molti i falsi miti da sfatare.

  • Non si deve bere durante i pasti. Falso. Meglio non esagerare per non prolungare troppo i temi della digestione, ma un po’ di acqua è utile per dare al cibo la giusta consistenza.
  • L’acqua fa ingrassare. Falso. L’acqua è priva di calorie e non aumenta la ritenzione idrica (che dipende invece dal sale).
  • Il calcio contenuto nell’acqua fa venire i calcoli. Falso. Non ci sono studi a sostegno di questa affermazione. Anzi il calcio contenuto nell’acqua può risultare utile per la salute delle ossa.

 

Qual è l’acqua giusta per me?

Non è “solo acqua fresca”. Gli oligoelementi presenti nell’acqua fanno di questa bevanda un vero e proprio strumento di benessere, da scegliere in modo accurato – e magari sotto il consiglio del medico in casi particolari – a seconda del proprio stato di salute e dei risultati che si vogliono ottenere.

  • In presenza di calcoli renali è meglio scegliere acque oligominerali o minimamente mineralizzate, ovvero che contengono livelli più bassi di minerali. Questa scelta è utile per eliminare le scorie.
  • In caso di pressione alta bisognerebbe optare per un’acqua oligominerale per migliorare la diuresi e diminuire il sodio in eccesso, spesso alla base dell’ipertensione. In commercio sono presenti anche acque definite “povere di sodio” utili per chi deve combattere la pressione alta.
  • Se ci sono problemi di digestione si dovrebbero privilegiare le acqua ricche in bicarbonati e solfati che stimolano il fegato e il pancreas e sono utili anche per ridurre l’eccesso di acidità.
  • Quando manca il calcio o è comunque scarso, come spesso succede negli anziani o nelle donne in menopausa o allattamento, è meglio scegliere un’acqua ricca di questo minerale che così disciolto risulta estremamente biodisponibile.

 

Oltre l’acqua c’è di più

Stanchi della solita acqua? Nessun problema. Per mantenere una corretta idratazione è possibile ricorrere a diverse opzioni, non tutte da mettere nel bicchiere.

  • Succhi di frutta e spremute. Possono essere un’opzione da proporre ai più piccoli che magari non trovano abbastanza “interessante” il gusto dell’acqua. In questo caso è importante scegliere prodotti senza zuccheri aggiunti altrimenti si rischia di non soddisfare la sete e di aumentare le calorie assunte.
  • Tè o caffè. Sono tra le bevande più diffuse e apprezzate in tutto il mondo e rappresentano un buon metodo per idratarsi, ma non possono rappresentare un’alternativa all’acqua soprattutto a causa del loro contenuto di caffeina. È opportuno infatti ricordare che la caffeina è una sostanza con effetti stimolanti sul sistema nervoso centrale e ha inoltre effetti diuretici che potrebbero rivelarsi in contrasto con l’obiettivo dell’idratazione (soprattutto se consumate ad alte dosi). .
  • Latte. È un alimento composto da acqua per oltre l’85% e importante oltre che per reidratarsi anche per garantire all’organismo l’apporto di nutrienti fondamentali per la salute come per esempio il calcio.
  • Frutta e verdura. Magari non ci si pensa, ma alcuni degli alimenti che portiamo in tavola regolarmente hanno un elevato contenuto di acqua e possono quindi contribuire a raggiungere le quantità giornaliere di liquidi raccomandate dagli esperti. Frutta e verdura sono in genere costituite per oltre l’85% da acqua: niente di meglio dunque di una bella macedonia di frutta o una ciotola di verdura per rinfrescare il palato nelle calde giornate estive. Tra gli alimenti più ricchi di acqua cetrioli, ravanelli, cocomeri e zucchine, senza dimenticare meloni, fragole e limoni.
  • Zuppe e minestre. Rappresentano un’alternativa importante all’acqua e non solo in inverno, dal momento che in molti casi possono anche essere consumate fredde (pensiamo al famoso gazpacho andaluso!). Possono essere utili soprattutto per gli anziani che spesso non bevono a sufficienza nel corso della giornata.  

 

 

 

1.CREA - Linee guida per una sana alimentazione italiana (2003), Capitolo 5.

2.Fondazione Umberto Veronesi - I quaderni “La salute in tavola” - Acque minerali. Una scelta di gusto e salute.

3.SINU - LARN 2014_Acqua.

4.EUFIC - Tea: Health and hydration.

5.CREA – Tabelle di composizione degli alimenti.

 

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